Cinebus

Spettacolo itinerante sopra un autobus attraverso le vie dei cinema perduti

sabato 10 novembre
ore 19.30 – 21.30
domenica 11 novembre
ore 17.30 – 19.30

partenza dalla Casa delle Storie via Beretti 24/D

Posti limitati. Ingresso a pagamento (costo 10 euro).
Per prenotazioni: teatrodellorsa@gmail.com
Telefono : 351 5482101 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30
I biglietti prenotati devono essere ritirati 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

“Un film deve essere, in qualche modo, come la vita: deve contenere imprevisti, eventi inaspettati, errori”  Federico Fellini

Produzione:
Reggio Film Festival – TeatrO dell’Orsa
Ideazione e regia 
Monica Morini, Bernardino Bonzani

Da un’idea del Reggio Film Festival

Collaborazione alla drammaturgia
Annamaria Gozzi

Consulenza storica
Paolo Ferraroni, Alessandro Di Nuzzo

Musiche dal vivo e direzione Banda CineBus
Gaetano Nenna

Con
Monica Morini
Bernardino Bonzani
Barbara Bonomo
Angela Chiletti
Francesca Coriani
Fabio Davoli
Ezekiel Ebhodaghe
Andrea Ferretti
Paolo Garimberti
Luca Torcivia
Annalisa Valli


Un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso la più potente macchina dei sogni.
Un autobus strampalato percorre un itinerario insolito in città, fa tappa davanti alle sale cinematografiche perdute, chiuse, invisibili e consegnate a un’epopea del secolo passato. Ogni fermata è l’occasione per ricordi e incontri inaspettati, a volte inspiegabili.
Quando abbiamo visto un film che ci ha cambiato la vita? Quali eroi hanno ispirato i tuoi passi? Quando abbiamo tremato per la paura al cinema? Quando abbiamo condiviso un film con la persona amata? Il cinema non ci giudica, ci lascia liberi di attraversarlo, un territorio sconfinato di invenzione. In questa terra si trovano reperti indimenticabili di memoria collettiva che si annodano alla nostra vita.
Una costellazione improbabile di mirabolanti personaggi usciti dalle pellicole dei film dei più grandi registi, da Fellini a Kubrick, da Chaplin a Leone, da Bertolucci a Spielberg, prendono vita fuori e dentro all’autobus, spalla a spalla con gli spettatori. Un rito a quattro ruote ironico e struggente. Una festa.